Grazie alla sua recente legalizzazione, ottenere la cannabis legale è diventato qualcosa di estremamente facile. Sono moltissimi infatti i modi di poterla acquistare, sia in negozi specializzati che in shop online, e le varietà sono moltissime. C’è ancora però chi preferisce coltivare da sé la propria cannabis comprando i semi e facendoli poi crescere in casa propria. Ma quella della coltivazione è un’arte complicata: infatti non tutti i semi sono uguali né lo sono tutti i tipi di canapa, inclusa la cannabis legale.

14

Le cose da sapere a riguardo della coltivazione di cannabis legale a partire dai semi per fortuna non sono moltissime. Ecco di cosa parleremo in questo articolo nello specifico:

  • La differenza tra coltivazione indoor ed outdoor
  • La fioritura della pianta di cannabis, sia in indoor che in outdoor
  • Cosa è la canapa legale senza semi

Indoor e outdoor, cosa cambia per la cannabis

15

Prima di parlare della coltivazione della cannabis legale, indoor o outdoor che sia, bisogna spendere qualche parola sui semi. Senza semi chiaramente non c’è la pianta di canapa, ma non tutti i semi sono quelli giusti. Sarà meglio dunque riconoscere le tipologie adatte ed evitare di iniziare a coltivare senza i semi di canapa giusti.

Le piante di cannabis producono solo semi dopo che una pianta maschile impollina una pianta femminile. Le piante femminili producono molto più resina delle piante maschili, motivo per cui le gemme dei fiori femminili sono l’obiettivo principale del raccolto. La resina di marijuana sotto forma di tricomi ha un ruolo cruciale nel ciclo riproduttivo della pianta. Il germoglio di cannabis femmina riesce a catturare spore di polline maschile per sviluppare semi e riprodursi. Tutte le piante femminili sono in grado di produrre semi, ma serve l’impollinazione perché si sviluppino. Gli allevatori specializzati stimolano l’evoluzione miscelando selettivamente il polline di specifiche piante maschili con i geni di piante femminili selezionate. Questo crea semi con tratti selezionati a mano e scelti con cura. Ma cosa bisogna guardare nei semi, quando si vuole coltivare la propria cannabis legale?

Tre cose:

  • Colore: il seme perfetto è di colore marrone scuro. Alcuni semi hanno strisce scure o macchie di diverse tonalità di marrone, nero o comunque più scure. Vanno evitati invece i semi pallidi o verdi.
  • Durezza: un buon seme ha un guscio esterno duro. Non raccogliere semi morbidi o danneggiati.
  • Dimensioni: la cannabis indica generalmente produce semi più grandi con strisce. I semi di cannabis sativa sono più piccoli e più uniformi nel colore.

16.jpg

Comprando da shop online o negozi la qualità dei vostri semi di cannabis legale dovrebbe comunque essere garantita. A questo punto potrete cominciare a coltivare la vostra pianta di canapa. Ma che differenza c’è fra la cannabis indoor e quella outdoor? Le principali differenze sono tre:

  • Differenza climatica: la coltivazione indoor consente il controllo ambientale completo. Il controllo di temperatura, luce, CO2 e umidità crea un habitat stabile per ottimizzare la crescita delle vostre piante. La cannabis coltivata indoor possiede fiori intatti con percentuali di CBD più alte. D’altra parte, nessuna lampadina può produrre lo stesso spettro di luce del sole che, a sua volta, limita i giardini interni con rese minori e piante meno vigorose. La cannabis outdoor, tuttavia, richiede un clima adatto alla produzione di cannabis: buona esposizione al sole, giornate calde, notti calde e bassa umidità. Anche l’indoor ha però i suoi svantaggi. Ci sono fattori nel processo naturale che non possono essere replicati. Ad esempio, le piante coltivate all’esterno hanno un aiuto sostanziale contro parassiti e insetti dannosi come gli acari. Vespe, formiche e coccinelle sono alcuni degli “aiutanti della natura” che tengono a bada le popolazioni di acari. All’interno, il coltivatore non può sperare di imitare completamente l’ambiente naturale. Se gli acari appaiono saranno difficili da controllare.
  • Differenza economica: Lo svantaggio principale della coltivazione indoor di cannabis è il costo. Bisogna pensare ai parassiti, al rifornimento di energia a materiali come fertilizzante e terriccio e al controllo dei fattori ambientali. I costi di una struttura indoor possono essere fino a 10 volte più alti di una fattoria all’aperto. La cannabis all’aperto costa invece molto di meno.
  • Differenza qualitativa: La cannabis indoor è sicuramente di una qualità più elevata, i suoi fiori sono più belli a vedersi e possiedono un sapore più complesso. Inoltre, la cannabis indoor non rischia di essere danneggiata da pioggia, vento o altri elementi naturali. Molti invece considerano la coltivazione di cannabis outdoor il metodo  sia perchè spesso hanno raccolti più abbondanti sia perchè si ritiene che la coltivazione all’aperto produca fiori più saporite grazie alla luce del sole e all’aria aperta.

Tutti quanti i processi di coltivazione culminano nella fioritura della pianta.

La fase di fioritura della cannabis

13

Sia che abbiate scelto il metodo outdoors per coltivare la vostra cannabis, sia che abbiate scelto il metodo indoors, nella loro fase di fioritura le vostre piante di cannabis legale cresceranno in modo molto diverso e nuovi problemi potrebbero svilupparsi. La fioritura della cannabis è infatti una fase assai delicata ed è bene sapere su cosa concentrarsi e cosa aspettarsi.

Ad esempio, nella sua fioritura la pianta di cannabis cresce parecchio in altezza. Se la vostra è una cannabis indoors dovrete ricordarvi di regolare e riposizionare le luci e distanziare le piante fra loro per non far aumentare di troppo il calore. Può anche succedere che una pianta ermafrodita sviluppi, durante la fioritura, organi sessuali maschili che impollineranno le preziose piante femminili. Per questo motivo, bisogna ispezionare attentamente le piante di cannabis durante la di fioritura. Se si individua un fiore maschile bisognerà rimuovere l’intero sito del bocciolo per assicurarsi che il polline non sfugga e tocchi i fiori femminili. Il polline potrebbe rovinare l’intero raccolto di gemme femminili.

11.jpgUna pianta di cannabis femmina fecondata svilupperà altri semi. Non vuoi fumare semi, quindi è fondamentale che nessun maschio, ermafrodito o meno, sia presente nel tuo raccolto. Bisognerà anche dosare con la massima attenzione i fertilizzanti, che in dose troppo elevata potrebbero rovinare la qualità di qualunque tipo di cannabis, indoor o outdoor che sia, e tenere sotto controllo il pH: se la vostra è cannabis outdoor, che cresce nel suolo, il pH alla radice dovrebbe essere tra i 6.0 e i 7.0; se coltivate cannabis indoor, idroponica, tra 5.5 e 6.5.

Se coltivate indoor, inoltre, il livello di umidità dovrebbe sempre restare sotto il 45% e, nelle ultime fasi della fioritura, annaffiare la cannabis con acqua distillata a pH neutro.

Infine, raccogliete i vostri fiori. Non fatelo troppo tardi o troppo presto, poiché diminuirà gli effetti.Non raccogliete finché i pistilli non sono almeno per la metà (preferibilmente più) scuriti, o quando i tricomi sono per lo più bianchi e lattosi, come si può vedere con un microscopio o una lente d’ingrandimento. La pazienza è la chiave.

 

La sinsemilla: la canapa senza semi

17.jpg

La cosiddetta sensimilla può sembrare una varietà specifica, ma in realtà è una pianta di cannabis femmina che è stata “bloccata” dalla fertilizzazione e quindi cresce senza semi. La maggior parte delle persone desidera coltivare piante sensimilla perché produce un tipo di fioritura con un contenuto di CBD più alto, invece di mettere tutta la sua energia nella produzione di semi. Detto ciò, le piante di sensimilla sono rare perché non sono in grado di riprodursi fino a quando non vengono fecondate. I fiori femminili di canapa senza semi non fertilizzati sono ricchi di resina e sviluppano fiori ramificati più grandi. Si pensa che questo tipo di produzione di cannabis abbia debuttato tra la metà e la fine degli anni ’70.

 

I livelli di THC e CBD nella cannabis senza semi sono almeno il doppio di quelli della cannabis fecondata e possono essere quasi 10 volte più alti, a seconda del ceppo e del modo in cui è stato coltivato. La canapa senza semi che viene coltivata idroponicamente tende ad avere livelli più elevati di THC rispetto alla cannabis sia outdoor che indoor coltivata nel terreno. La cannabis senza semi non viene quasi mai coltivata all’aperto poiché il rischio di impollinazione da parte delle piante maschili è troppo alto e può essere difficile da prevenire. Il metodo per non permettere ai fiori femminili di essere impollinati viene anche eseguito sulle piante di canapa per aumentare la resina.


1 Comment

valerionapu · 31 May 2018 at 14:10

Un seme per ogni vaso,una pianta per ogni balcone

Leave a Reply

%d bloggers like this: